Cerco dannatamente di chiudere gli occhi davanti alla verità. Instancabilmente cerco di deviare la mente verso altri pensieri, verso altri orizzonti, ma al limite dell'orizzonte ci sei sempre tu.
Sei comunque la mia fine. Mai la partenza di un qualcosa.
E le cose rimarranno così, nessuno potrà cambiarle. Destinate a rimanere ferme, immobili, a non essere neanche toccate da lontano.
Anche perché sarebbe un vero e proprio miracolo... vorrei, soltanto per un attimo, sentire il tuo odore, ammirare le tue labbra piccola ma carnose, perdermi dentro i tuoi occhi di un verde solcato da venature sottili di un azzurro chiarissimo.
Vorrei sentire la tua risata, la tua voce. Persino i tuoi filosofeggiamenti.
Il problema è che vorrei avere tutto di te, ma non accadrà mai; sarai continuamente di altre ragazze, magari legate a te per via del tuo nome. Ruberanno le tue carni - sicuramente accondiscendente, per l'amor del cielo - strapperanno brandelli di memoria, li terranno stretti a sè. O potranno benissimo buttarli via.
Ma la questione resta costantemente quella: è una cosa già finita, mai passata dalla partenza.
Nessuno ha mai udito il rumore di uno sparo, per far sì che qualcosa scattasse nelle menti.
E ora cerco di non vedere determinate foto, dopo aver scoperto - dannato intuito femminile! - chi fosse la tua nuova scelta...
Dannare la mia vita sentimentale per colpa tua. E' terribile, manco te lo meriti, cristo.
Ma, nonostante tutto, spero che almeno tu sia felice.
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